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Rosa Gambella

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Rosa Gambella

RACCONTO STORICO SASSARESE DEL SECOLO XV

Miles... Antonius Gambella...
filius... Gonnarius... Domini...
Romangia
...suis sui

Che significa?

Nel romanzo "Rosa Gambella" di Enrico Costa, si narra:

Per lungo tempo il racconto delle avventure della bella e infelice signora di Romangia fece palpitare molti cuori e lagrimare molti occhi. Ma chi lo crederebbe? Nella città di Sassari non si ha una traccia che richiami alla memoria l'esistenza di questa nobile ed illustre famiglia, che pure ebbe tanta parte negli avvenimenti politici del secolo XV. Solamente a Sorso, incastrata in una modesta casa della via Fiorentina, vedesi una lapide con iscrizione e stemma gentilizio, in cui leggesi il nome di ANTONIUS GAMBELLA, il padre dell'infelice Rosa.

La nota al testo cita:

Con Vincenzo Dessì, appassionato cultore di sarde antichità, e con Gavino Clemente, sempre pronto ad accorrere colla macchina fotografica dov'è una patria memoria da illustrare, mi recai a Sorso colla speranza di poter leggere la lapide appartenente ai Gambella, apposta in una modesta casetta di via Fiorentina, ma certo colà trasportata da qualche altra casa oggi distrutta. È una bellissima pietra di circa 80 centimetri quadrati, sulla quale è scolpito un originalissimo scudo inclinato, nel cui centro vedesi in rilievo la gamba di un guerriero, con ginocchiello e gambale, ed un motto in lettere gotiche. Parimenti in lettere gotiche, al lato destro dello scudo, è un'iscrizione latina, ma in gran parte illeggibile perché corrosa dal tempo e qua e là coperta di calce. Riservandoci a farla ripulire per meglio ritrarla, la fotografammo per leggerla; ma non ci fu dato decifrare che poche parole: Miles... Antonius Gambella... filius... Gonnarius... Domini... Romangia...; e nel motto: ...suis sui.

Certo è, che il comune di Sorso possiede un documento assai prezioso per i sassaresi, poiché esso è il solo che oggi ricordi la valorosa ed illustre famiglia dell'infelice Rosa Gambella. Dalle pergamene e carte antiche esistenti nell'archivio comunale di Sassari, rilevo: che i fratelli Gonnario e Giovanni Gambella furono inviati come ambasciatori al re nel 1420-1421; Gonnario fu podestà nel 1433, 1436, e 1440; Giovanni fu podestà nel 1452; giurato secondo nel 1448; luogotenente nel 1449; Serafino Gambella, giurato nel 1517; Lorenzo Gambella, giurato quarto nel 1605, 1610, 1615. Dal 1616 i Gambella scompaiono dalla lista dei giurati e dei consiglieri comunali. Trovo inoltre: Gavino de Marongio y Gambella, giurato secondo nel 1546 e 1554; giurato primo nel 1600, 1604 e 1607. Era costui marito di Margherita Tavera, colla quale non ebbe figli, e legò il suo vistoso patrimonio per fondare in Sassari tre conventi: quelli dei mercedari, dei trinitari e dei carmelitani.

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